Dolore alla Spalla
Quando un piccolo dolore può limitare i nostri movimentiLa nostra spalla
L’articolazione della spalla è molto complessa, infatti è composta da ben cinque differenti articolazioni:
l’articolazione scapolo-omerale, la scapolo-toracica, la sterno-clavicolare, l’acromion-clavicolare e la subdeltoidea.
Il movimento della spalla è sempre collegato ai movimenti dell’arto superiore e della colonna vertebrale cervicale e dorsale, quindi possiamo parlare più correttamente del complesso toraco-scapolo-brachiale (TSB). I muscoli più importanti della spalla costituiscono la cosiddetta “cuffia dei rotatori”, che è composta dal muscolo sovraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo.
Contribuiscono al movimento della spalla anche il capo lungo del bicipite e il deltoide. Tutti questi muscoli provengono dalla scapola o dalla colonna vertebrale dorsale e si inseriscono sull’articolazione della spalla, a livello osseo, sulla testa dell’omero, mediante tendini che si infiammano facilmente quando la spalla inizia a muoversi in modo non corretto.
Valutazione biomeccanica della spalla
Appena si evidenziano anche piccoli sintomi di riduzione del normale funzionamento della spalla o di dolenzia anche minima alla mobilizzazione della spalla, occorre fare una visita fisiatrica con la valutazione biomeccanica della spalla interessata e della colonna vertebrale in toto.
Come abbiamo detto, il movimento della spalla è sempre collegato alla colonna vertebrale e alla scapola: blocchi biomeccanici funzionali che alterano il normale funzionamento della colonna cervicale e dorsale, influenzano negativamente il movimento armonico della spalla, causando un conflitto biomeccanico sub-acromiale.
Significa che nei movimenti di elevazione del braccio e intrarotazione (mano indietro sulla scapola) la testa dell’omero va a confliggere con l’acromion della scapola danneggiando i tendini della cuffia dei rotatori e il capo lungo del bicipite. Questi tendini iniziano quindi ad infiammarsi, in seguito allo stress meccanico continuo e iniziano a degenerare, presentando, nei quadri più avanzati, delle zone di rottura di alcune delle loro fibrille, sino ad arrivare ad una rottura completa.
Gli antinfiammatori sono inutili.
Il quadro infiammatorio iniziale è una tenosinovite (infiammazione del tendine, con versamento di liquido al suo interno, tra la guaina di rivestimento e il tendine stesso). Questo quadro patologico corrisponde all’inizio del dolore della spalla, quando i movimenti sono ancora presenti, ma dolorosi solo nei loro gradi più estremi.
Successivamente il quadro clinico peggiora: il dolore diventa costante, anche a riposo e soprattutto di notte, impedendo il riposo.
Gli antinfiammatori sono inutili, cioè poco efficaci, in questo tipo di dolore. In quanto non è una semplice infiammazione ma uno stato doloroso più profondo.
L’esame diagnostico più indicato è l’ecografia, eseguita da medici esperti in ecografia muscolo-scheletrica.
Le infiltrazioni endo-articolari eco-guidate, con cortisonici o acido jaluronico, spesso sono poco efficaci sul dolore a medio periodo e sul recupero effettivo del movimento.
IL PERCORSO TERAPEUTICO
Questo approccio terapeutico dà sempre ottimi risultati, senza ricorrere a farmaci antinfiammatori e cortisonici.
L’importanza del percorso terapeutico
Il percorso più efficace dopo una approfondita visita fisiarica dove viene valutata la biomeccanica del complesso brachio-scapolo-toracico è il seguente:
Trattamento biomeccanico
Trattamento di biomeccanica funzionale dinamica per normalizzare tutti i blocchi biomeccanici, presenti a livello della colonna vertebrale cervicale e dorsale, della spalla, delle coste, del gomito e del polso. Tre sedute a cadenza settimanale
Ecografia alla spalla
Per una valutazione approfondita potrebbe essere utile una ecografia della spalla.
Rinforzare i muscoli
Un programma di ginnastica personalizzata, basata sugli esercizi per rinforzare i muscoli anti-conflitto per la testa dell’omero: i muscoli scapolari, i dorsali, i muscoli dentati, ecc, sempre molto deboli in questi quadri patologici.
Onde d'urto
Un eventuale ciclo di onde d’urto può essere molto efficace nel trattamento di questi quadri infiammatori tendinitici.
Mesoterapia
Viene efettuata con prodotti omeopatici, quindi privi di alcun effetto collaterale, ma con buona efficacia sul dolore, quasi immediata.